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Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

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venerdì 6 maggio 2011

CORPI CHE AMANO









“L’amore non è un impiego dei corpi, bensì un lavorio, un disegno, in grado di riassettare l’intero mondo ad ogni istante.

Non si muore per amore, ma dell’inspiegabile negligenza che pone fine al gioco. Che sia l’immagine a prendersi cura dell’incommensurabile?”

(Dalla nota introduttiva di Donatella Vitiello)





Il nuovo ebook gratuito raccoglie gli apporti artistici e grafico-testuali pervenuti liberamente alla Maldoror Press dopo l’invito di adesione al nostro progetto di mail art digitale Corpi che amano.



Le opere visive antologizzate sono di:

Federica “Nightingale” Galetto, Antonella Taravella, Francesco Mestria, Daniela Montella, Luc Fierens, Simona Pocorobba, Antonia Salvadei, Cinzia Mastropaolo, Genny Muffy, Dewi Arts, Joshua Gasparro, Elena Gjorgjievska, Andrea dei Sedizi, Carmine Mangone, Pino Lecce, Valentina Sbardellati, Miguel Jimenez, Roberto Terracciano, Bernardo Anichini, Duccio Scheggi, Veronica Rivolta, Loredana Di Biase, Mario Pischedda, Pietro Damiano, Ksenija Laginjia, Dimenticanza, Francesco Cornello, SanLuca, Francesco Scarano.



In allegato al pdf, un brano dark ambient di Svart1: Magie noire, sorta di OST dell’ebook.



Link per il DOWNLOAD, ecc.:



1) http://maldoror.noblogs.org/files/2011/05/CorpiCheAmano.pdf

2) http://maldoror.noblogs.org/archives/301

3) su Scribd: http://www.scribd.com/doc/54730390

4) su Issuu: http://issuu.com/maldororpress/docs/corpicheamano


5) via torrent: 1) http://www.kat.ph/corpicheamano-t5457467.htm
2) https://ca.isohunt.com/release/652865/?poster=MaldororPress&cat=-1

sabato 11 settembre 2010

DOPO MEZZANOTTE - AFTER MIDNIGHT

 





collage digitale di Federica Nightingale
Posted by Picasa

giovedì 5 agosto 2010


collage digitale di Federica Nightingale
Posted by Picasa

mercoledì 24 febbraio 2010

STEFANIA OLIVETTA - L'ARTE IN UN CLICK














Stefania Olivetta ©


Si è aperta mercoledì 17 febbbraio alle ore 18,30 al circolo arci Pantagruel di Casale Monferrato, via Lanza 28, la personale di Stefania Olivetta. E' con piacere che presento questa fotografa monferrina di valore, amica e artista poliedrica. Il suo occhio dipinge i paesaggi rarefatti delle campagne restituendoci, tramite la sua acuta sensibilità, bellezza intrinseca e colori, sfumature impervie della realtà, letture di intime peculiarità artistiche.


Stefania Olivetta nasce a Torino ma l'amore per il Monferrato la spinge a vivere e lavorare nella nostra terra.

Scrive il critico Pier Paolo Maggini :
"La prima volta che ho visto i lavori di Stefania Olivetta sono rimasto colpito,erano delle foto in bianco e nero in cui in un bosco nebbioso prendevano il volo degli uccelli spaventati.
Le atmosfere indecifrabili e quasi magiche di quelle foto, la loro bellezza spontanea mi emozionarono.Quando si tratta di un non professionista può starci che nascano delle foto belle, succede ;quello che non succede è di trovare dentro uno sguardo una coerenza ed una forza che creano una cifra precisa emozionale e formale ,trasformandosi in un identità riconoscibile e non somigliante ad altro.Questo vuol dire ,se questa parola ha senso essere artisti.Il modo spontaneo ed empatico con cui Olivetta raccoglie le immagini, crea un percorso diverso ma coerente,in cui le emozioni escono precise e potenti, partono dal particolare di un luogo e diventano universali.I suoi paesaggi sono quasi tutti scattati in Monferrato eppure si ha la sensazione che potremmo trovarci in America ,in Francia in Argentina o chissà dove.E qua sta un altra forza del suo lavoro, un lavoro che nasce da una radice forte con i luoghi che racconta, con un legame antico, eppure capace di essere esattamente quel luogo ed allo stesso tempo un altrove .Anche quando la forzatura dell immagine porta la foto ad essere quasi astratta si avverte precisamente quell' eco emotivo che racconta qualcosa di profondamente sentito e conosciuto,un'attitudine dell'anima a raccogliere le suggestioni di un luogo a metterle in sintonia con se stessi e ad amplificarne il senso.Il lavoro di Olivetta ha per me una forma estetica nuova e fresca ,che faccio fatica a riconoscere in molti lavori di artisti affermati.
Qui c'è un mondo interiore capace di coincidere con i luoghi e con le vibrazioni di un luogo che difficilmente si trova. Non è un racconto descrittivo, è un racconto emozionale e nuovo.
L'assenza di ego in questo lavoro, e la semplice attenzione e capacità di raccogliere la forza anche estetica della sua non tecnica, sta proprio in quell' anima del racconto senza la quale nessunoscatto è altro che una ricognizione mimetica della realtà"
STEFANIA OLIVETTA - Circolo Arci Pantagruel dal 17/2 al 14/3/2010 - Via Lanza 28 - Casale Monferrato (Al). Dalle 18.30 in poi.

giovedì 10 settembre 2009

FEDERICA GALLI: La Signora degli Alberi







Prima delle vacanze estive, ho avuto modo di visitare la mostra di un'artista davvero splendida: una cinquantina di acqueforti di Federica Galli, come omaggio alla "inciditrice" italiana più conosciuta nel mondo, mancata nel mese di febbraio di quest'anno.


In oltre cinquant'anni di attività, le costanti dell'opera della Galli, che ha lavorato sempre "dal vero", gravitano intorno al paesaggio, sia quello naturale che quello modificato dall'uomo.


Da una parte il senso della natura, dall'altro quello della città, ma con un collegamento nel mondo dell'artista di vedere e trattare i soggetti che storicamente rimanda agli esempi dell'arte nordica.


Tra i temi preferiti di Federica Galli ci sono le vedute di Venezia e di Milano che ha colto nei suoi aspetti più romantici e ormai scomparsi, ma anche quelle di luoghi meno noti e riconoscibili della sua campagna lombarda.


Anche gli alberi sono da sempre presenti in maniera predominante nella sua ricerca espressiva, diventando protagonisti assoluti, a partire dalla seconda metà degli anni '80 quando intraprende un viaggio lungo tutta l'Italia a caccia di Alberi Monumentali, quasi sempre colossi centenari. Ritrae alberi monumentali in giro per l'Italia: dal Piemonte al Veneto, alla Toscana, all'Abruzzo, alla Sicilia.


Alcuni alberi prima di essere ritratti hanno dovuto attendere la neve, qualcun altro l'autunno, la primavera o l'estate ed altri, che pur non essendo monumentali, hanno aspettato invano.


Le prime lastre sono state iniziate in Piemonte, viaggiando in auto con il marito, portandosi sempre appresso lastre di varie dimensioni.Se l'albero le pareva interessante, sceglieva il punto in cui ritrarlo, sistemava lo sgabello, controllava la puntina e cominciava ad imprimere i segni sulla lastra della dimensione adatta. Il formato per Federica era importante.




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