
Vi propongo una poesia scritta a quattro mani da me e Sandro Fracasso, che ringrazio. Il suo blog http://blog.libero.it/Poemsforfood/view.php?nocache=1253732385
Moniti d'argini e geli
fili inconsulti spostano un gregge
per far corpo cieco al dubbio schietto
fuor di camionetta due colpi
non spari non schiocchi
remano disfatte in tremore
doglie sopraffatte dai cieli spenti
covano gli assalti decisi al massacro
ma nemica dell'anima resta la paura
trafitta l'orda d'odio si apre un giogo
e risorge l'idea più affannata
d'un silenzio appassito fra le ciglia bagnate
sei tu o almeno lo eri
nei ricordi fiochi di un’estate vergognosa
quando dell’attesa si fece vendetta
e cauti insonni si riversarono
sui nostri corpi gelidi
paglia e fango a nutrir la risma
di plotoni assidui al deliquio
decapitata la notte sulla gola
fra berette giocattolo a incappucciare
i secondi
dai lombi erano le brame sfinite ad urlare
e stantie comete di lento passaggio
edulcorate scemavano
i detriti di un passato a limar le foglie
nel gelo sfigurate
Che sia un alito a risucchiare il cielo
Sandro Fracasso, Federica Nightingale ©
