Traducendo Einsamkeit
STANZE DEL NORD
SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO
ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS
A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale
EMILY DICKINSON
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venerdì 23 dicembre 2011
Buone Feste
L'Albero di Natale
A sud del golfo di Finlandia
la notte vicino al mare brumoso
l'albero di Natale scintilla tra oscure torri gotiche
corazze di cavalieri teutoni e ciminiere di fabbriche
l'albero di Natale
l'albero di Natale canta sulla piazza bianca di neve
canzoni dell'Estonia
lunghissimo scintillante pagliuzzato d'oro
l'albero di Natale
tu sei nella palla di vetro rosso
i tuoi capelli son paglia gialla
le ciglia azzurre sono io
che l'ho appesa mettendotici dentro
il tuo collo bianco è lungo e rotondo
ti ho messa nella palla di vetro rosso
con i miei dubbi
con le mie ansietà
con le mie parole
le mie speranze
le mie carezze a tutti gli alberi di Natale
a tutti gli alberi
a tutti i balconi
le finestre
i chiodi
le nostalgie
ho appeso la palla di vetro rosso.
Nazim Hikmet
Con gli auguri di un sereno e gioioso Natale a voi tutti
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mercoledì 30 dicembre 2009
FELICE ANNO NUOVO 2010

LIEVE OFFERTA
Vorrei che la mia anima ti fosse leggera
come le estreme foglie dei pioppi,
che s’accendono di sole
in cima ai tronchi fasciati di nebbia -
Vorrei condurti con le mie parole
per un deserto viale, segnato d’esili ombre -
fino a una valle d’erboso silenzio,al lago -
ove tinnisce per un fiato d’aria il canneto
e le libellule si trastullano con l’acqua non profonda -
Vorrei che la mia anima ti fosse leggera,
che la mia poesia ti fosse un ponte,
sottile e saldo,bianco -
sulle oscure voragini della terra.
Antonia Pozzi
5 dicembre 1934
BRUGHIERA
I
Accoccolato tra le pervinche
sfuggi la furia ansante dei cavalli
e l'urlo dei cani al sole.
Tu sei come il ramarro verde e azzurro
che del proprio rumore si spaura
e hai cari questi ciliegi appena in fiore,
quasi senz'ombra.
Tenui profili di colline alle tue ciglia:
e all'orecchio così curvo sull'erica riarsa
a quando a quando il rombo dei puledri
lanciati per la piana.
II
Con le farfalle raso terra
esitavi al fiorire della ginestra:
e ad un tratto enormi ali ti dà
quest'ombra trasvolante in rombo.
Ora ridi,acciaio splendido,all'ombroso
imbizzarrirsi dei cavalli, al pavido
balzare delle lepri fra i narcisi.
III
Indugiano carezze non date
fra le dita dei peschi e gli sguardi d'amore
che mai non avemmo s'appendono alle glicini sui ponti -
Ma il fiume è densa furia d'acque senza creste,
nel grembo porta profondi visi di montagne:
e all'immenso svolto dei boschi trova lieve il vento,
tocca le fresche nuvole d'aprile.
Antonia Pozzi
28 aprile 1937
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mercoledì 23 dicembre 2009
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