Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

martedì 24 maggio 2011

DANIELLE BARAKA



Photo credit: Danielle Baraka





La poesia di Danielle Baraka affonda le radici nei semplici gesti d'ascolto del mondo esterno ed interno. E' contraddistinta da una spiccata visionarietà che la porta su sentieri percorsi da vecchi miti e leggende che nei suoi versi si intravedono nitidamente. La Morte, la Solitudine,l'Amore, la condizione esistenziale dell'Uomo sono temi che le sono cari, che scruta a volte da lontano, a volte da una distanza ravvicinata, a volte dal di dentro, come se lei stessa fosse pietra, morte o sole splendente. Una poetica interessante, semplice, minimale; essenziale nel dire, molto meno nel sentire.


Nightingale















His name

Twirling in my head
Like million poppies
Blossoming in my breast
Like water lilies
Caressing my belly
Like sweet daisies

His name

Letters
Gathered
In signification
Hanging upon
My silent
Mouth


Il suo nome

Mi ronza in testa
Come milioni di papaveri
Che fioriscono nel mio petto
Come ninfee d’acqua
Che mi carezzano il ventre
Come dolci margherite

Il suo nome

Lettere
Raccolte
In significanza
Appese sulla
mia bocca
Silenziosa


Too late to meet in the garden
Too late to share the dance
The dizzy grace
Of an enchanted dawn
His hands
Building up
Sleepy palaces
Cultivating
Magnificent sterile gardens
Silent
Powerful master of the place
Inviolable fortresses
Among stones
Of magnificent coldness
Alone,
In bare armor,
I am the warrior
cut by the icy wind
of an uncompromising winter
Walking toward
The warmth of a smiling sun
Colored bright desires
Hurt in their unhappy corolla
The heart
In a thundering bang
Feeling the lost of a passion
Of a treacherous failure
Entanglements
Of suffocating resignation
In the devastated field
Of irreversible disunion



Troppo tardi per incontrarsi in giardino
Troppo tardi per condividere la danza
La grazia vertiginosa
di un’alba incantata
Le sue mani
Che costruiscono
palazzi dormienti
Coltivando
magnifici giardini sterili
Silente
Potente padrone del luogo
Inviolabili fortezze
fra le pietre
di magnifica freddezza
Solo,
in una nuda corazza,
io sono il guerriero
sferzato dal gelido vento
d’un inverno inflessibile
che cammina verso
il tepore d’un sole sorridente
Desideri colorati e luminosi
dolgono
nella loro infelice corolla
Feriscono il cuore
in un’ assordante esplosione
Nel sentire la perdita di una passione
Un insidioso fallimento
Grovigli
di soffocante rassegnazione
Nel campo devastato
d’ irreversibile disunione



The fear
Of the night to come
Hanging on white sheets
The only calming down gesture
In this primal anxiety
Shadows
Dancing in the night
Threatening
As I try to retain
The beauty of a rose
In my confused mind
The fountain
With the birds nearby
In the broad daylight
I try to unfold the ritual
Of a familiar song
A sweet lullaby of comfort
That could chase the shadows away
But the candle goes out quickly
The melody becomes a murmur
A sigh
Vanishing in the dark
Of a fast beating heart
The fight seems like
The ultimate one
A fight of no return
Until tomorrow night


La paura
del giungere della notte
Appesa a teli bianchi
L’unico gesto di calma
in quest’ ansia originaria
Ombre
che danzano nella notte
Minacciose
Mentre cerco di trattenere
la bellezza di una rosa
nella mia mente confusa
La fontana
con gli uccelli vicini
Nel pieno giorno
tento di dispiegare il rituale
d’una canzone familiare
Una dolce ninnananna di conforto
che potrebbe cacciar via le ombre
Ma la candela consuma rapidamente
La melodia diventa un mormorio
Un sospiro
Svanendo nel buio
d’un cuore che batte veloce
La lotta sembra quella finale
Una lotta senza ritorno
Fino a domani notte



Cold sweat

I hang on to
The saving thin white light
Under the bedroom door
The smothered voices of adults
In the room nearby
The changing intonations
Of the TV program

Confined there,
I understand,
Become aware
Of
Death
Merciless, irreversible
The wave,
That will take us away

Late, in the silent night
Where thoughts learn how to grow
Familiar echoes
Reverberate
As I still cannot sleep
In the tired
Uncalmed
Adult body clay



Sudore freddo

M’aggrappo
alla fioca, bianca luce salvifica
sotto la porta della camera
Le voci soffocate degli adulti
nella stanza accanto
Le intonazioni che cambiano
nel programma in TV

Confinata là,
io capisco,
io prendo coscienza
della
Morte
Senza pietà, irreversibile,
L’onda,
che ci porterà via tutti
Tardi, nella notte silente
dove i pensieri imparano a crescere
Echi familiari
si diffondono
E io ancora non riesco a dormire
Nella stanca
Inquieta
Argilla del corpo adulto


Danielle Baraka
Traduzione dall'inglese di Federica Galetto





Bio:

Danielle Baraka è francese. Insegnante di scuola elementare, vive e lavora in un villaggio nel centro della Francia. Il suo blog:

http://danylicorne.blogspot.com/

5 commenti:

Federica Nightingale ha detto...

Prova commento

Fiorella D'Errico ha detto...

Una ricca essenzialità - o una essenziale ricchezza - ho trovato nel lessico di Danielle, nei suoi versi concettuali e lirici insieme, e un forte aggancio alla natura (intesa anche come umana, oltre che vegetativa, minerale, ecc.). Lucida e commovente, davvero bella questa poesia. Grazie a Federica, complimenti all'autrice.

Federica Nightingale ha detto...

Grazie a te Fiorella. Danielle ringrazia.

Federica

Danielle ha detto...

So many thanks to you dear Federica...and Grazie Fiorella for the really kind comment....

Danielle ha detto...

So many thanks to you dear Federica..and Grazie Fiorella for your really kind comment...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...