Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

venerdì 27 gennaio 2012

Giorno della Memoria - 27 Gennaio






Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario (Primo Levi)





Levate le orbite degli occhi
si levava la giacca
e la pelle dalle ossa
Ognuno sfoggiava i ricordi
chiamando Dio e una casa
dove tornare senza morire






 Ai pali oltre
 laggiù un filo di fumo
e i papaveri rossi
sfilati d'erba folle
imberbe un lamento
solo tredici minuti ancora
prima di me






Spicciate le distanze non vedeva
le braccia rotte si chiedevano ancora
se l'aria si potesse abbracciare
scaldarsi al sole dell'altra vita
era come desiderare
Poi il buio ingoiava le file






Facevamo blocco nel cuore
l'avevamo ancora nel petto scarno
battendo ciglia sperdute
domandavamo ai cori d'angeli
se il blu era mite
dolce nello scomparire
mentre sepolte venivano le grida
inesistenti
come noi






 Federica Galetto per la Giornata della Memoria, 27 gennaio 2012

1 commento:

Anonimo ha detto...

facciamo tesoro di quanto è accaduto, viviamo in presenza della nostra storia che si ripete
testi quasi fotografici, visioni nette e non pallide di quanti ci stanno davanti, nel filo del tempo

grazie Federica
elina

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