Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

giovedì 10 novembre 2011

GRACE ANDREACCHI - Poesia in Traduzione






Jan Van Eyck




IN THE GOLDEN CHAMBER OF ST. URSULA


Bones spiral outward

drenched in gold

small and thin, chicken or child
Golden chrysalis of pain

a stillness unbroken

by waves of thunder
That last night of Mary’s month

the sky dripped fire

and eleven thousand
Stars burned in the wayward streets

men phosphorescent

turned to little lumps of clay
In our hour of need, O Princess

did you spread wide

your ermine cloak?











NELLA CAMERA DORATA DI S. URSULA

Ossa a spirale che appaiono
fradice d’oro

piccole e sottili, di pollo o bambino
Dorata crisalide di dolore

un’immobilità ininterrotta
da onde di tuono

Quell’ultima notte del mese di Maria
il cielo gocciolava fuoco

e una squadra di cento
stelle bruciava nelle strade ribelli

uomini fosforescenti
mutavano in piccoli blocchi d’argilla

Nell’ora del nostro bisogno, O Principessa

Hai allargato il tuo ampio mantello
d’ermellino?




ASSUMPTION


A sudden whoosh!

of blue air under you

Earth dives away

Angels around you flying

Don't look down!

You're falling up

into the light

And a minute ago you lay dying

Heaven opens like a rose

to swallow you

Our last best hope

is to follow you

Into the sound of white wings sighing

How far is up

If you cannot see the ground?




ASSUNZIONE


Un fruscio improvviso!
D’aria blu sotto di te

La terra sommersa
Gli angeli ti volano intorno

Non guardare giù!

Stai cadendo
dentro la luce

e un minuto fa eri morente

Il paradiso si apre come una rosa
ad ingoiarti

La nostra ultima migliore speranza
è seguirti

nel suono di sospiranti ali bianche

Quanto lontano è quassù
Se non riesci a vedere il suolo?





TONIGHT

Tonight I give you twelve glass boxes

evenly spaced and lit from inside

you may name each one as you will

apostle or child
Tonight I give you a castle by a lake

and its blue, shattered double

I give you a stone sky

perfectly wrought in white
Tonight I give you the whole of this wide black river

and the moon not quite full

I give you the white domed church

innocent of tourists
I give you Monsieur Paul’s soft-lipped maidens

to comb with languorous brown fingers your hair

and knead your thighs with their feet

I give you the news about royalty

and all the best recipes

for eternal happiness

as read on the tube
I give you night kisses cold cheeks

pressed to yours

my heart




STANOTTE

Stanotte ti do dodici scatole di vetro
regolarmente disposte e illuminate all’interno

ognuna la puoi chiamare come vuoi
apostolo o bambino

Stanotte ti do un castello in riva al lago
e il suo doppio, blu e in frantumi

Ti do un cielo di pietra
finemente lavorato di bianco

Stanotte ti do tutto questo vasto fiume scuro
e la luna non ancora piena

Ti do la chiesa dalla cupola bianca
innocente di turisti

Ti do le fanciulle dalle labbra morbide di Monsieur Paul
per pettinare con languorose dita dorate i tuoi capelli
e massaggiare le tue cosce con i piedi

Ti do notizie sulla famiglia Reale
e tutte le migliori ricette
per l’eterna felicità
come si legge in metropolitana

Ti do baci notturni e fredde guance
premute alle tue

il mio cuore




TO CHRIST, THE BRIDEGROOM


They say I’m the bride but

You and I know, O best Beloved,

we know better.

The bride? This silly child
net curtain over her head

hands clasped in semblance of prayer

beaming bright-eyed laughing coquette

Who’s fooled?
But love’s all in earnest

All to thee, my heart.

O you, who loved little ones
Suffer this, your child-bride

to come, creeping softly

into your arms this night.





A CRISTO, LO SPOSO

Dicono che io sono la sposa ma
Tu ed io lo sappiamo, O mio Adorato,
lo sappiamo ancor di più

La sposa? Questa sciocca bambina
che gioca
con la tendina della finestra sul capo

le mani strette in una parvenza di preghiera
splendendo di civettuoli occhi radiosi e ridenti

Chi ha imbrogliato?

Ma l’amore è tutto in verità
Tutto per te, cuore mio

O tu, che hai amato i piccoli
Permetti questo, che la tua sposa-bambina
giunga, avanzando lievemente

questa notte fra le tue braccia




Grace Andreacchi

Traduzione di Federica Galetto







Grace Andreacchi scrive Poesia, Narrativa, Sceneggiature per il Teatro ("Non necessariamente in quest'ordine" precisa lei). La sua Poesia, ricca di riferimenti al Sacro, ha una musicalità gradevolmente retrò ma ancorata dai contenuti ad una contemporaneità disarmante,sottile,profonda. Si occupa di editoria e dirige la casa editrice no-profit Andromache Books. Nata e cresciuta a New York, ha vissuto a Parigi e Berlino ma vive attualmente a Londra.

I suoi siti:


https://sites.google.com/site/andromachebooks/



3 commenti:

Anonimo ha detto...

Saporosa come un libro antico, duttile come cera e profonda come un introvabile profezia.

Vera D'Atri

ecatmel ha detto...

Sono testi profondi e di notevole intensità, incantata!
Trovo sempre molto interessante passare da qui e soffermarmi a leggere, mi da respiro e bellezza...

mirella

Federica Galetto (Nightingale) ha detto...

Grazie della vostra lettura e commenti. Grace è una poetessa molto molto speciale.

Federica

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