Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

domenica 28 giugno 2009

ROBERTA LAWSON

Foto di Federica Nightingale ©



SLOW - TRICKLE

The velvet moss – the sound of the enchanted cicadas.

On the floor of the forest, she lies. The afternoon croaking of the tree frogs, the overhead branch canopy. Into the water she slides like a swallow. Out of the water she moves in a slither. The fresh thick grass, the teeth of the flowers gnashing carnivorous. The overgrowth-dash of overgrown cats, paws padding in-out of her vision’s corners. The copulatory nuzzle of snakes against leg-flesh. Lazy late afternoon light, she tries to dart the tongue from her mouth. Her tongue is a snipped thing, stopped from uncoiling. What falls out is only a stilted bird mewling. The free birds cry back but they are full-volume. Her tongue a fork-point back in her gullet. She falls back to the lake side, her tears trickle silent. Water splashes over ancient sunk pebbles –Birdsong.


GOCCIOLIO – LENTO (Traduzione di Federica Nightingale)



Il muschio vellutato - il suono delle cicale incantate.

Lei giace sul pavimento della foresta. Il gracidare pomeridiano delle rane dell’albero, la tenda di ramo in alto. Nell’acqua scivola come una rondine. Fuori dall’acqua si muove strisciando. La fresca erba spessa, il digrignare carnivoro di denti dei fiori. La sovrabbondanza della macchia di sovrabbondanti gatti, zampe a riempire il dentro e il fuori dei suoi angoli visivi. Lo strofinio copulatorio di serpi contro le gambe e la loro carne. Pigra luce del tardo pomeriggio, lei tenta di cacciare fuori la lingua dalla bocca. La sua lingua è una sforbiciata, bloccata dallo srotolarsi. Tutto ciò che accade è solo un artificioso miagolio d’uccello. Gli uccelli liberi piangono di rimando ma sono a pieno volume. La sua lingua un punto biforcuto nella gola. Lei ritorna sul lato del lago, le sue lacrime gocciolano silenziose. L’acqua schizza su un antico canto d’uccello affondato dai ciottoli.





MEDITATIONS


Feeling restive and gentle
I attempt something that is smooth,
Something like washed silk to the touch.
No dead dolls or scarlet flashes lurking in
corners. No obscenity, brutality, words

that twitch like half-waking
nightmares. I light candles
to enhance the quiet. Snow
breathes outside the window
like a thousand

muffled exhalations. Shadows
slow-dance on the walls. This

is all there is.


Pubblicata su http://fullofcrow.com/main.html


RIFLESSIONI
(Traduzione di Federica Nightingale)

Irrequieta e leggera
Tendo a qualcosa di fluente,
qualcosa come seta lavata al tocco.
Non bambole senza vita o lampi scarlatti
in agguato negli angoli.
Non oscenità, brutalità, parole
a contorcersi come incubi nel dormiveglia.
Accendo candele ad intensificare la quiete.
La neve respira fuori alla finestra
come centinaia di esalazioni smorzate.
Ombre danzano lente sui muri.
Questo è tutto ciò che c’è.


Roberta Lawson ©

Biografia:


Roberta Lawson è una giovane scrittrice inglese venticinquenne
che vive a Brighton (GB).
Ha un blog all’indirizzo http://mermaids-singing.blogspot.com/
dove potrete trovare links ad altri suoi lavori.
Potete contattarla all’indirizzo di posta
almost.certainly.a.bad.idea@gmail.com

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