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ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

lunedì 1 marzo 2010

RITA PACILIO

Immagine di Maria Grazia Luffarelli






Tratte da ‘Tra sbarre di tulipani’ – Lietocolle



Mi vergogno del mio cantuccio
dove consumo
una quiete servile.
Sull’anima tesso caverne di tele.
Instancabile.
Tacendo l’erba
verde che mi tocca le mani.



mani gridano l’estate.
Tra le more e i rovi.
Nuda fingo il respiro.
Ancora mi salverai?



Nella tua bocca sono contadina.
Pianto i ciclamini per l’inverno.
E dei colori
dipingo gli occhi grigi.



Le sbarre sono dentro di me.
Se non ti permetterò di uscire
quante volte ti spingerai
contro le mie viscere?



Non denuncerò di me l’assedio
e il rapimento.
Sulla mia carne intreccerò l’amore.
Perdonerò anche Dio
perché tu non pianga.



Ha gli occhi di cristallo
la mia bambola.
Inclina il capo tra le mani rosa
e nei capelli un nastro
si nasconde.
Sposta il vestito e i pizzi.
Toccami le vene calde.
Profondamente.
Dove di sera a volte ti riposi.



Muovono l’aria volatili impazziti.
Senza cantare
emettono suoni che mi evitano.
E nell’esilio rimane la mia bocca.
Fammi due carezze
dietro le sbarre.
Dammi la lunghezza
della tua carne
perché la mia tana
non è marcia.



Atterra un po’
di quel giorno
in cui il mio buio
sospirava ancora.
Portami al cimitero
con i tulipani
e le ginestre
fiorite al freddo.
Come quando ridevano
le nostre rughe amanti
della morte dell’altro.
Riposami ora la quiete
e nel silenzio di tutto
parlami di niente.



Rita Pacilio ©





Biografia


Pacilio Rita è nata a Benevento, Sociologa, oggi si occupa di Orientamento e Formazione nell’ambito dello Sviluppo delle Politiche del Lavoro e nelle progettualità della Casa Circondariale di Benevento, di Mediazione familiare e dei conflitti interpersonali, di Prevenzione delle dipendenze, di poesia e di musica jazz.
Scrittrice e poetessa fin dalla più tenera età ha pubblicato per la collana Il Minotauro (Edizioni Scientifiche Italiane) il suo primo volume di poesie “Luna, stelle…e altri pezzi di cielo”; stampato nel luglio 2003 vince il Primo Premio sezione “libro edito al Concorso Nazionale “Calicantus” I Edizione indetto da “ Il Gazzettino del Tirreno” (ME anno 2005)”.
Alcune poesie edite e molte inedite sono state declamate durante serate di degustazione letteraria da attori d’eccezione come Enzo Garinei nell’anno 2004 e nello stesso anno alcune filastrocche sono state rappresentate a teatro.
Molte poesie hanno partecipato a concorsi nazionali ricevendo la segnalazione della critica e la pubblicazione in Antologie nazionali.
L’Editore Nicola Calabria (Patti, ME) il 15 settembre 2005 pubblica la Silloge Sacra “Tu che mi nutri di Amore Immenso” e il volume di poesie dal titolo “Nessuno sa che l’urlo arriva al mare”.
Per i tipi editoriali di Lietocolle, “ Libriccini da collezione” collana Erato l’Editore Michelangelo Camilliti pubblica a maggio 2006 “Ciliegio Forestiero” e a giugno 2008 nella collana Aretusa “Tra sbarre di tulipani, quinto volume di poesie dell’autrice.

Nell’agosto 2006 l’autrice presenta il progetto “Parole e musica” - Jazz in versi” - Quando la parola incontra la musica – Poesia e musica jazz: contaminazioni.
Si tratta di una proposta progettuale ideata e curata dalla Pacilio che sceglie per alcune sue liriche la musica di Claudio Fasoli, noto compositore, arrangiatore, sassofonista di fama internazionale e il pianoforte di Massimo Colombo.
Gli accompagnamenti jazzistici, l’utilizzo delle improvvisazioni degli strumenti e l’educazione al suono tecnico, colto e raffinato creano la giusta atmosfera per parlare attraverso la poesia un linguaggio universale: l’emozione.
La scelta del repertorio è legata alla voglia di proiettare con immediatezza il senso profondo dell’esperienza umana e musicale della tradizione ormai consolidata del jazz moderno. C’è la sottile ricerca della poesia jazzistica capace di conciliare con arcana naturalezza swing e colloquialità di fraseggio, immaginazione musicale e intimità comunicativa. Carisma.
Ha collaborato con Pietro Condorelli, Luca Aquino, Gianluca Grasso, Gianluigi Goglia, Claudio Fasoli, Massimo Colombo, Antonello Rapuano, Giovanni Francesca, Stefano Capobianco, Corrado Aloise.
Ha seguito lezioni con Rossella Mollo, Paola Arnesano, Carlo Lomanto e masterclass con Jay Clayton, Eva Simontacchi G. Mena. Ha partecipato a manifestazioni di settore come “Sannio Fest”, “Ceppaloni jazz e blues”, “Quattro notti e più…di luna piena” “Artisticamente parlando”, Festival jazz ‘Special event’ al Doria a Milano, “Festival jazz di Torre Gaia”, ‘Ore di jazz’ al Club jazz Charleston ad Avellino, Estate a Roma 2009: “Roman’s lungo il Tevere”, Festival jazz Padova. Semifinalista Kantafestival 2009.
Rita Pacilio
Web site:

1 commento:

Federica Nightingale ha detto...

Rita Pacilio parla sottovoce,le sue parole sono in bilico fra vita e morte,fra esistenze di ieri e un presente senza futuro. E' una voce gentile che sa essere fredda di dolore e assenza. Come un fiore che nasce,muore e rinasce ancora, proiettando luci e ombre.

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