Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

mercoledì 27 gennaio 2010

GIORNATA DELLA MEMORIA







Nel ghetto di Varsavia


Giù le file della vergogna
Giù le ottuse ombre della visiera
Nella notte di chi non mangia
Sul muro i mattoni di quelli iscritti
nelle sere senza testa
Le pallottole sono le idee che bucano
l’ultimo straccio di Dio
Nelle domande si afflosciano i corpi
Se bambini cantano e vecchi danzano
nel freddo dell’inverno sui marciapiedi
è perchè le lucciole nere sputano scherno
Amori nascosti non entrano nei caffè
con le stelle blu e le bestie dell’inferno
segano loro le braccia
Non ci sono stagioni nel ghetto
Ma solo morti nei fossi
E le pieghe delle bocche cucite
Sui volti spenti
Dio ha un solo cruccio e nessun occhio
salendo tra le righe di una schiera di anime
rese a lui per mano sudicia
e treni di viaggi senza ritorni a casa
Non entra più musica nel ghetto
Non entrano più esseri umani
Solo ne escono
Con i piedi avanti


Federica Nightingale ©

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