Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

mercoledì 23 settembre 2009

SANDRO FRACASSO E FEDERICA NIGHTINGALE




Vi propongo una poesia scritta a quattro mani da me e Sandro Fracasso, che ringrazio. Il suo blog http://blog.libero.it/Poemsforfood/view.php?nocache=1253732385










Moniti d'argini e geli

fili inconsulti spostano un gregge

per far corpo cieco al dubbio schietto

fuor di camionetta due colpi

non spari non schiocchi



remano disfatte in tremore

doglie sopraffatte dai cieli spenti

covano gli assalti decisi al massacro

ma nemica dell'anima resta la paura

trafitta l'orda d'odio si apre un giogo

e risorge l'idea più affannata

d'un silenzio appassito fra le ciglia bagnate



sei tu o almeno lo eri

nei ricordi fiochi di un’estate vergognosa

quando dell’attesa si fece vendetta

e cauti insonni si riversarono

sui nostri corpi gelidi

paglia e fango a nutrir la risma

di plotoni assidui al deliquio



decapitata la notte sulla gola

fra berette giocattolo a incappucciare

i secondi

dai lombi erano le brame sfinite ad urlare

e stantie comete di lento passaggio

edulcorate scemavano

i detriti di un passato a limar le foglie

nel gelo sfigurate


Che sia un alito a risucchiare il cielo





Sandro Fracasso, Federica Nightingale ©

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Esistono software che generano a caso vocaboli che sono in grado di comporre una poesia del genere.

Federica Galetto (Nightingale) ha detto...

Ah si? Signor Anonimo, che meraviglie ci rivela.

Anonimo ha detto...

Le stesse meraviglie che ci rivela la vostra poesia, più o meno, signora Federica. Guardi, non ho intenzione di offendere nessuno perchè penso che Lei e il signor Fracasso ci abbiate messo impegno e pure del tempo per scrivere quest'opera, e non metto nemmeno in discussione che a Voi persino piaccia, ma se almeno uno dei vostri intenti era comunicare o suscitare emozioni, temo che non ci siate andati neanche vicini, mi faccia sapere se il vostro intento era qualche altro. Cordiali saluti

Federica Galetto (Nightingale) ha detto...

Vede, Sig. Anonimo, credo che ognuno di noi percepisca e viva in modo diverso ogni tipo di emozione. In questo caso Lei non ha percepito nulla, o almeno nulla di positivo. Capita. E per fortuna dico io, altrimenti se così non fosse tutto si ridurrebbe ad una mera omologazione, una finta teorica, un bluff. I gusti poi sono anch'essi vari e variegati, ed è il lettore che trasforma a proprio piacimento ciò che legge, in base a criteri estranei a quelli dell'autore. Questo io credo e penso. Grazie per i suoi interventi anonimi. Buon proseguimento.

Anonimo ha detto...

Mmmm… Signora Federica, sono profondamente spiacente ma definire la Sua ultima risposta come la fiera delle banalità è riduttivo. Come se non lo si sapesse che “ognuno di noi percepisca e viva in modo diverso ogni tipo di emozione” o che” i gusti poi sono anch'essi vari e variegati”. Che poi sia “il lettore che trasforma a proprio piacimento ciò che legge” questa vorrei proprio sapere chi gliel’ha raccontata, ma ancor più come Lei riesca a trasformare un testo a piacimento, (attenzione, non elaborandolo con la propria cultura ma ad libitum, olè!), perché sono sicuro che tale dote, se appresa, possa venir utile sia nella vita di tutti i giorni, magari nello sfogliare un regolamento condominiale, sia perché così la prossima volta che leggerò un opera come la Sua avrò gli strumenti per trasformarla in un capolavoro.
Davvero non voglio polemizzare o mancarLe di rispetto, ma Le avevo offerto su un piatto d’argento un autogoal colossale e Lei non se n’è accorta. Bastava farmi notare che se Le avevo scritto, la Sua poesia aveva già in qualche modo centrato l’obiettivo di un opera d’arte, suscitare emozioni, anche negative… Quanto alle emozioni positive, ritenti: sarà più fortunata e quanto all’Anonimo, che nelle Sue risposte rimarca pruriginosamente, se mi fossi firmato Mario Bianchi, Roger Ebert, Kaikhosru Shapurji Sorabji o Rumpelstiltskin le sarebbe cambiato qualcosa? Se “Anonimo” le ha dato fastidio lo trasformi a Suo piacimento e magari ci faccia una poesia in dimetro giambico. Cordiali saluti Engelbert Humperdinck

Federica Galetto (Nightingale) ha detto...

Lei voleva che Le facessi notare ciò che a me non interessava farLe notare. Non penso inoltre che questo "esercizio" a quattro mani sia un'opera d'arte, è quello che è, nel bene e nel male, frutto di una collaborazione estemporanea con un poeta con il quale avevo contatti al'epoca dello scritto. Ho scritto senz'altro cose migliori ma questo lo dico non per convincerLa di qualcosa, ma perchè ritengo sia così. Sa, il fatto che Lei non si firmi mi indispone solo perchè io quando scrivo in Rete mi firmo sempre, ci metto la mia faccia e la mia immagine, non mi nascondo dietro un Anonimo senza volto. Mai. Sarà per questo che pruriginosamente gliel'ho fatto notare. Ad ogni buon conto non ho mai pensato, in buona fede, che Lei volesse mancarmi di rispetto, la critica è sempre la benvenuta e le mie risposte sono sincere, senza pretese di voler compiacere o offendere nessuno. Quindi La ringrazio per i suoi interventi, a prescindere dal loro contenuto e dal suo strano senso dell'umorismo che, comunque, non guasta Sig. Engelbert.

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