Traducendo Einsamkeit

STANZE DEL NORD

SCORRONO LE COSE CONTROVENTO di FEDERICA GALETTO

ODE FROM A NIGHTINGALE - ENGLISH POEMS

A LULLABYE ON MY SHOULDER di Federica Nightingale

EMILY DICKINSON

giovedì 16 luglio 2009

LE NOTE DENTRO IL FONDO









































....C'erano le tortore appese all'aria del mattino, lungo i bordi i prati sfilavano via veloci. In un certo qual modo mi domandai perchè non riuscivo a smettere di chiacchierare con i pensieri notturni; erano ancora bianchi i suoni del corpo, immersi nel tendersi della luce che s'invaghiva di calura. I presupposti erano così ardenti da farmi pensare che solo un viaggio avrebbe potuto cambiare le cose. Ma i viaggi non erano la mia tazza di the e neppure le cose tanto lontane avevano potere su di me che prediligevo quiete ore ad osservare gli alberi e le parole, senza preoccuparmi di valigie e voli da prendere. C'era un antro delizioso fatto di mattoni e vetrate incorniciate da ferro turchese oltre le strade curve della collina. Restai a guardare.

*

There were some turtledoves hanging on the morning’s air, the meadows passed quickly along the borders. In a certain way I asked myself why I couldn’t quit to chat with the thoughts of darkness; the sounds of the body were still white, immersed in the tension of a falling in love with the heat’s light. Presuppositions were so hot to make me think that only a journey could change that status. But trips were not my cup of tea and nor the far things had power on me who preferred quiet hours spent to observe trees and words, without worrying about suitcases and flights to take. There was a lovely court made of bricks and glasses framed by a turquoise iron behind the curved roads of the hill. I stood staring.



Foto, testo e traduzione di Federica Nightingale ©

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